Sarà consegnata il prossimo 14 dicembre, con una cerimonia ufficiale presso l’Istituto
Superiore di Sanità, la Medaglia d’oro al "merito della sanità pubblica" (GU 244 del
19/10/2006, decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 2006)
assegnata dal Presidente della Repubblica al Tribunale per i diritti del malato-
Cittadinanzattiva.
La medaglia giunge a 26 anni dalla fondazione del Tribunale per i diritti del malato,
ed è stata accolta con grande gioia dagli oltre 3000 volontari che quotidianamente
agiscono nelle 330 sezioni del TDM diffuse sull’intero territorio nazionale.
Il Tribunale per i diritti del malato è la rete di Cittadinanzattiva che si occupa di
tutela, partecipazione, informazione, valutazione e assistenza in ambito sanitario.
Nasce ufficialmente il 29 giugno 1980 con la proclamazione, in Piazza del
Campidoglio, della prima
. Tre mesi dopo la
proclamazione, in venti città si sono costituiti gruppi di cittadini, tra cui molti
operatori sanitari attenti ai diritti del paziente, dando così vita al Tribunale per i
diritti del malato.
Il Tdm si è anche preoccupato di promuovere politiche per il nuovo ambito europeo. Il
29 marzo 2007 sarà realizzata la Prima Giornata Europea dei Diritti del Malato,
promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con il Parlamento Europeo, e che si
celebrerà con una cerimonia in programma a Bruxelles.
Nel corso dell’anno passato, sono stati 22.359 i cittadini che si sono rivolti alle sedi
locali del Tribunale per i diritti del malato, o al servizio nazionale di informazione,
consulenza e assistenza Pit Salute o, ancora, a uno degli 11 Pit Salute locali.
Tra le "battaglie" storiche del TDM ricordiamo: le liste di attesa, gli errori nella
pratica medica e diagnostica, la sicurezza delle strutture sanitarie, l’attenzione per le
cure dei pazienti cronici e molto, molto altro.
Il Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva si è inoltre imposto anche come
fonte di informazione, attraverso la relazione Pit Salute, la "fotografia" annuale dello
stato di salute della sanità italiana attraverso gli occhi dei cittadini; il Rapporto Audit
Civico, primo strumento di valutazione dei servizi sanitari attraverso la partecipazione
diretta degli utenti; la relazione Cnamc sullo stato dell’assistenza ai pazienti affetti
da patologia cronica; le relazioni ADI e ADO, sull’assistenza domiciliare integrata e
oncologica, solo per fare alcuni degli esempi possibili.