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MALPRACTICE RAPPORTO 2006
Segnali di miglioramento ma rimane la principale area critica nella sanità italiana
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Diminuisce ma rimane comunque la principale area di criticità della sanità italiana: parliamo della
malpractice, ovverosia di sospetti errori diagnostici e terapeutici: a denunciarli, un cittadino su cinque
che nell’ultimo anno si è rivolto a Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Di incoraggiante
c’è che tali segnalazioni hanno fatto registrare nel 2006 un -5,7% rispetto al 2005.
A farne le spese? Nel 56,1% dei casi le donne.
Per quanto riguarda l’età dei soggetti interessati, la fascia maggiormente colpita è quella che va dai 36
ai 56 anni, con un tasso di mortalità pari al 21%, anche se la più alta percentuale di decessi (38%) si
registra nella fascia di età compresa tra i 66 ed i 76 anni.
In quasi un caso su tre, l’errore si verifica in ortopedia o oncologia che, come si vedrà in seguito,
guidano la poco edificante classifica delle aree specialistiche dove maggiormente si verificano sospetti
errori. Netti miglioramenti, di contro, nella chirurgia generale.
Per ciò che concerne l’iter della consulenza medica effettuata dal Tribunale per i diritti del malato,
nell’84% dei casi di sospetto errore segnalato dai cittadini non si avvia alcuna consulenza medica e
legale, risultando infatti sufficiente l’informazione e l’orientamento fornito dagli operatori del servizio.
Nel restante 16% dei casi si avvia un vero e proprio iter di consulenza medico-legale, al termine del
quale nel 55% dei casi viene accertata la responsabilità medica e l’esistenza dei presupposti per
avviare un’azione legale. L’esito negativo non sempre è indice di una assenza di responsabilità e quindi
dei presupposti per avviare un’azione legale, poiché molto spesso non esiste documentazione adeguata
per dimostrarlo. Per questa ragione molti cittadini non ottengono giustizia e molti altri si avventurano in
cause perse in partenza.
Nelle pagine che seguono, il cosa, dove, come, quando e perché dell’errore medico.
Radiografia dell’errore: cosaRadiografia cosa?
Iniziamo dal cosa segnalano i cittadini: prevalentemente errori durante lo svolgimento di interventi
chirurgici (72%) piuttosto che errata diagnosi (22%). Occasionali, ma non per questo meno gravi, i
casi segnalatici di errata terapia e errori durante la fase riabilitativa (con una frequenza,
rispettivamente, pari al 4% e al 2% del totale delle segnalazioni in tema di malpractice).
Malpractice: tipologia errori segnalati nell’iter terapeutico %
Errata diagnosi 22%
Errata terapia (somministrazione farmaci, etc.) 4%
Errore durante lo svolgimento di interventi chirurgici 72%
Errore durante la fase riabilitativa 2%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Radiografia dell’errore: dove?
Gli errori si verificano, come prevedibile, prevalentemente nelle strutture di ricovero, ma anche, per
una percentuale superiore al 20%, al pronto soccorso piuttosto che in ambulatorio o al domicilio del
paziente.
Ancora, tra le strutture presso le quali il paziente è ricoverato, l’errore si annida più frequentemente
negli ospedali e nelle cliniche convenzionate. Nelle illustrazioni che seguono, l’analisi puntuale del
dove si verifica l’errore.
Malpractice: dove si verifica l’errore %
Domicilio 2%
Ambulatorio 6%
Pronto soccorso 14%
Ricovero 78%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Radiografia dell’errore: in quali struttureRadiografia strutture?
Tipologia delle strutture presso le quali il paziente è ricoverato al momento dell’errore %
Ospedale e clinica convenzionata 79,7%
Clinica privata 12,2%
Dato non disponibile 8,1%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Errore: meglio solo che male accompagnato
Al danno dell’errore medico, si associano sovente ulteriori fattori, primo fra tutti, mai risolti problemi di
consenso informato (29%), piuttosto che difficoltà di accesso alla documentazione clinica (23,7%) o
complicanze (20,1%). Di seguito il prospetto completo:
Malpractice: altri fattoMalpractice: fattori segnalati con l’errore %
Problemi di consenso informato 29,0%
Accesso documentazione clinica 23,7%
Infezioni e complicanze 20,1%
Violazione della privacy 14,7%
Lesioni da decubito 11,6%
Altro 0,9%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Radiografia dell’errore: chi?
Identità del soggetto interessato dall’errore %
Femmine 56,1%
Maschi 39,9%
Dato non disponibile 4,0%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Radiografia dell’errore: a che etàRadiografia età?
Il 51% delle segnalazioni sui sospetti errori non fornisce indicazioni sull’età, per il resto il dato si
distribuisce per classi di età come emerge dalla tabella seguente:
Malpractice: classi di età e percentuale decessi per classi di età dei soggetti
interessati del sospetto errore Età
Decessi per
classe di età
<1 3% 2%
1 a 18 11% 0%
19 a 35 16% 8%
36 a 56 25% 21%
56 a 65 12% 19%
66 a 76 16% 38%
77 a 87 14% 8%
88 3% 6%
Totale 100 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Aree specialistiche interessate all’errorAree all’errore
Anticipato che l’ortopedia e l’oncologia sono le aree specialistiche maggiormente interessate dall’errore,
va anche detto che nel 2006, rispetto all’anno prima, le relative segnalazioni sono in leggero aumento
(+0,6% e + 0,5%) ma fondamentalmente stabili. La situazione sembra invece migliorare nel campo
della ginecologia e ostetricia (le segnalazioni calano del 4,2%), nella chirurgia generale (-4%),
nell’oculistica (-1,9%), nell’odontoiatria (-1,5%) e nella chirurgia estetica (-0,8%). Peggiora, invece,
nel pronto soccorso (+0,8% le segnalazioni di sospetti errori).
Malpractice: aree specialistiche %
Ortopedia 18,7%
Oncologia 13,6%
Ginecologia e ostetricia 8,8%
Chirurgia generale 8,5%
Pronto soccorso 5,7%
Oculistica 5,2%
Odontoiatria 5,1%
Sistema circolatorio 5,1%
Neurologia 3,7%
Cardiochirurgia 3,0%
Urologia 2,2%
Gastroenterologia 2,1%
Cardiologia 2,1%
Chirurgia Estetica 1,9%
Pneumologia 1,7%
Endocrinologia 1,5%
Malattie infettive 1,2%
Otorinolaringoiatria 1%
Chirurgia vascolare 1%
Riabilitazione 0,9%
(…)
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Errore: areErrore: aree specialistiche a confronto -variazioni ultimi 2 anni-
Malpractice: le principali aree a confronto Variazione 2006 2005
Ortopedia +0,6% 18,7% 18,1%
Oncologia +0,5% 13,6% 13,1%
Ginecologia e ostetricia -4,2% 8,8% 13,0%
Chirurgia generale -4% 8,5% 12,5%
Pronto soccorso +0,8% 5,7% 4,9%
Oculistica -1,9% 5,2% 7,1%
Odontoiatria -1,5% 5,1% 6,6%
Chirurgia Estetica -0,8% 1,9% 2,7%
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Errore: aree specialistiche a confronto (variazioni dal 1999 al 2006)
Ancora, comparando i dati degli ultimi otto anni, dal 1999 al 2006, i miglioramenti più marcati, sulla
base della variazione relativa delle segnalazioni, si sono registrati nel campo della chirurgia generale (-
5,3%), seguito ad una certa distanza da sistema circolatorio (-2%), urologia (-1,6%), ostetricia e
ginecologia (-1,3%). Di contro, la situazione non tende a migliorare, anzi peggiora, nell’oncologia
(+3,5%), nell’odontoiatria (+1,6%) e nell’ortopedia (+0,5%).
Malpractice: trend principali aree di riferimento dei sospetti errori negli ultimi 8 anni
Area 99-06 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999
Ortopedia +0,5 18,7 18,1 18,5 17,6 17,9 16,5 16,3 18,2
Oncologia +3,5 13,6 13,1 13,3 13,2 13,4 13,0 12,9 10,1
Ostetricia e ginecologia -1,3 8,8 13,0 13,2 13,1 12,6 10,8 11,1 10,1
Chirurgia generale -5,3 8,5 12,5 12,0 11,8 11,9 10,6 10,8 13,8
Oculistica -0,3 5,2 7.1 8,2 4,9 5,3 6,4 5,9 5,5
Odontoiatria +1,6 5,1 6,6 5,5 5,2 5,4 6,5 6,5 3,5
Sistema circolatorio -2 5,1 4,6 4,9 5,1 5,2 5,0 4,9 7,1
Neurologia +0,6 3,7 4,1 3,0 3,5 3,7 4,2 4,1 3,1
Urologia -1,6 2,2 3,9 2,5 2,6 2,7 3,0 2,9 3,8
Chirurgia estetica +0,1 1,9 2,7 3,0 3,5 3,3 3,1 3,0 1,8
(…) … … … … … … … … …
Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Errore: la consulenza medico legale del Tribunale per i diritti del malatErrore: malato
SOSPETTI ERRORI DIAGNOSTICI TERAPEUTICI SUL TOTALE DELLE SEGNALAZIONI 20%
Sul totale dei sospetti errori %
Consulenza di primo livello 84%
Avvio di consulenza medico-legale 16%
Totale 100
Esiti consulenza medico-legale del Tribunale per i diritti del malato %
Esito positivo: accertata la responsabilità medica e l’esistenza dei presupposti per avviare un’azione legale 55%
Esito negativo 45%
Totale 100
Sul totale degli esiti negativi %
Esiti negativi certi per mancanza dei presupposti medico-legali 56%
Casi dubbi 44%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
Nell’84% dei casi di sospetto errore segnalato non si avvia alcuna consulenza medica e legale; risulta infatti
sufficiente per il cittadino la consulenza di primo livello fornita dagli operatori del servizio per orientarsi e magari
esperire autonomamente azioni legali (cause vere e proprie o procedimenti stragiudiziali).
Nel restante 16% dei casi si avvia un vero e proprio iter di consulenza medico-legale, al termine del quale nel
55% dei casi viene accertata la responsabilità medica e l’esistenza dei presupposti per avviare un’azione legale.
Il 44% dei casi con esito negativo riguarda casi dubbi: quei casi di errore avvolti da un’alea di incertezza dove il
dubbio non è posto sull’esistenza del danno quanto piuttosto sul buon esito di una eventuale azione legale a
motivo di documentazione clinica inadeguata a dimostrarlo in sede di giudizio; l’esito negativo quindi non sempre
è indice di una assenza di responsabilità e di presupposti per avviare un’azione legale. Per questa ragione molti
cittadini non ottengono giustizia e molti altri si avventurano in cause perse in partenza.
Radiografia dell’errore: da dove?
Detto che nel 2006 le segnalazioni in tema di malpractice provengono principalmente dal Nord (specie dalla
Lombardia), seguito da Centro (con Lazio e Toscana in testa), Sud (prevale la Campania) e Isole (principalmente
dalla Sicilia), a seguire si procederà a degli approfondimenti per le prime sette aree specialistiche interessate
dall’errore (ortopedia, oncologia, ginecologia e ostetricia, chirurgia generale, Pronto soccorso, oculistica e
odontoiatria), soffermandoci inoltre sulla chirurgia estetica ma rimandando ai relativi capitoli per quanto riguarda
Pronto soccorso e odontoiatria.
Malpractice: provenienza geografica segnalazioni per macroarea %
NORD 36%
CENTRO 22%
SUD 21%
ISOLE 12%
Non determinato 9%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
MALPRACTICE & ORTOPEDIMALPRACTICE ORTOPEDIA
La comparazione dei dati dell’ultimo triennio ci permette di cogliere con puntualità l’insorgenza
dell’errore, aumentato dal 2004 al 2006 in particolare per interventi all’anca (+9%), al femore e
all’alluce valgo (ciascuno del 3%). Di contro, netti miglioramenti si colgono per gli interventi al
ginocchio (errori diminuiti del 13%), a polso e spalla (-5% ciascuno) e al braccio (-4%).
Malpractice & ortopedia: tipologia segnalazioni 2006/2004 2006 2005 2204
Anca +9% 16% 16% 7%
Femore +3% 10% 14% 7%
Ginocchio -13% 10% 10% 23%
Colonna vertebrale +2% 11% 8% 9%
Piede +1% 11% 8% 10%
Braccio -4% 9% 9% 13%
Alluce valgo +3% 8% 4% 5%
Mano -2% 6% 10% 8%
Polso -5% 3% 7% 8%
Spalla -5% 3% 11% 8%
Tunnel carpale +2% 2% 0% 0%
Omero +2% 2% 0% 0%
Perone +2% 2% 1% 0%
Clavicola 0% 2% 0% 2%
Tibia +2% 2% 2% 0%
Totale 100 100 100 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
MALPRACTICE & ONCOLOGIMALPRACTICE ONCOLOGIA
In oncologia, i sospetti errori diagnostico-terapeutici, come approfonditi nelle tabelle che seguono, si
concentrano principalmente nell’apparato genitale femminile (soprattutto per tumori alla mammella),
seguito da apparato gastrointestinale (al riguardo, un errore su due coinvolge il colon), i polmoni, il
sistema endocrino (principalmente pancreas) l’apparato urologico (due terzi degli errori relativi
riguardano il rene e un terzo la vescica), l’apparato genitale maschile (specialmente la prostata) e la
pelle.
Oncologia: apparati anatomici oggetto di maggiore errore diagnostico-terapeutico %
Apparato Genitale femminile 32,0%
Apparato Gastrointestinale 20,5%
Apparato Respiratorio (Polmone) 14,9%
Sistema Endocrino 8,6%
Apparato urologico 6,9%
Apparato genitale maschile 5,7%
Pelle 3,4%
Altro 8,0%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
MALPRAMALPRACTICE & ONCOLOGIA
Apparato genitale femminile errore diagnostico-terapeutico su tumore: %
Mammella 75%
Utero 18%
Ovaie 7%
Totale 100
Apparato Gastrointestinale errore
diagnostico-terapeutico su tumore: %
Sistema Endocrino errore
diagnostico-terapeutico %
Colon 50% Pancreas 66%
Fegato 22% Tiroide 28%
Retto 17% Altro 6%
Gastrico non determinato. 11% Totale 100
Totale 100
Apparato Urologico errore diagnosticoterapeutico
su tumore: %
Apparato genitale maschile
errore diagnostico-terapeutico %
Rene 67% Prostata 80%
Vescica 33% Testicolo 20%
Totale 100 Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
MALPRACTICE & GINECOLOGIA E OSTETRICIA
Anche in questo caso, ci aiuta la comparazione dei dati dell’ultimo triennio. Nello specifico, sospetti errori
sono registrati in aumento, dal 2004 al 2006, in particolare per una errata diagnosi prenatale (le relative
segnalazioni sono aumentate del 9%) e per interventi ginecologici non riusciti (+7%). Di contro, gli errori
risultano in diminuzione in tema di diagnosi di patologie ginecologiche (-7%) e diagnosi intempestiva di
gravidanza extrauterina (-6%).
Malpractice & ginecologia e ostetricia: Variazione 2006 2005 2204
Interventi ginecologici non riusciti +7% 25% 19% 18%
Parto, problemi al nascituro +1% 27% 32% 26%
Parto, problemi per la madre -3% 22% 19% 25%
Errata diagnosi prenatale +9% 12% 6% 3%
Errate diagnosi di patologie ginecologiche -7% 7% 12% 14%
Problemi connessi alla procreazione assistita -2% 3% 7% 5%
Diagnosi intempestiva di gravidanza extrauterina -6% 2% 3% 8%
Problemi al feto in seguito ad amniocentesi 0% 1% 1% 1%
Totale 100 100 100 100
MALPRACTICE & CHIRURGIA GENERALMALPRACTICE GENERALE
I miglioramenti relativi in termini di diminuzione degli errori in chirurgia generale si devono
principalmente per le migliori performance per quanto riguarda interventi su colecisti (le segnalazioni
relative sono calate del 10% nel 2006 rispetto all’anno prima) e interventi su prolassi (-7%). Di contro,
peggioramenti si colgono negli interventi gastrici (+6%) e alla parotite (+4%).
Tipologia di interventi di chirurgia generale oggetto di errore Variazione 2006 2005
Interventi chirurgia generale non specificati -3% 20% 23%
Interventi di chirurgia addominale +3% 15% 12%
Interventi su ernia +3% 11% 8%
Interventi su prolassi -7% 7% 14%
Interventi su emorroidi -1% 6% 7%
Interventi su noduli e cisti 0% 5% 5%
Interventi su colecisti -10% 6% 16%
Interventi sulla mano +3% 5% 2%
Interventi alla tiroide +3% 7% 4%
Interventi gastrici +6% 8% 2%
Interventi per varicocele -3% 2% 5%
Intervento asportazione nevi +2% 3% 1%
Interventi alla parotide +4% 5% 1%
Totale 100 100 100
MALPRACTICE & OCULISTICMALPRACTICE OCULISTICA
Un sospetto errore su due in tema di oculistica afferisce interventi alla cataratta, seguiti da interventi di
miopia (14%) e alla cornea (9%).
Malpractice & oculistica: tipologia segnalazioni %
Interventi alla cataratta 51%
Intervento di miopia 14%
Trapianto di cornea 9%
Interventi di presbiopia 6%
Glaucoma 4%
Intervento blefaroplastica 3%
Intervento decompressione orbitale 3%
Altro 10%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
MALPRACTICE & CHIRURGIA ESTETICMALPRACTICE ESTETICA
Anche se non molto segnalati (generalmente chi li affronta è un cittadino benestante che trova facile
tutelarsi, in caso di sospetto errore, senza necessità di doversi rivolgere a strutture di tutela quali il
Tribunale per i diritti del malato), gli errori in chirurgia estetica godono di molta attenzione tra gli addetti ai
lavori, e per questo si è convenuto di approfondirne la trattazione.
Nello specifico, quasi un sospetto errore su tre riguarda la mastoplastica al seno, seguita dalla riduzione del
seno.
Malpractice & chirurgia estetica: tipologia segnalazioni %
Mastoplastica seno 30%
Riduzione seno 15%
Intervento su capillari 12%
Intervento di rinoplastica 12%
Intervento alle palpebre 9%
Chirurgia plastica orecchio 6%
Intervento al palato 4%
Altro 12%
Totale 100
fonte: Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, 2006
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